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O Salutaris Hostia

L'inno eucaristico composto da san Tommaso d'Aquino, tradizionalmente cantato alla Benedizione del Santissimo Sacramento.

L'O Salutaris Hostia è un inno eucaristico composto da san Tommaso d'Aquino, cantato tradizionalmente alla Benedizione del Santissimo prima del Tantum Ergo. «O Ostia di salvezza», comincia, «che apri la porta del cielo». È una breve richiesta di forza nella lotta, ed è di solito la prima cosa che si ascolta alla Benedizione. Impararne le parole permette di unirsi con consapevolezza. La seconda strofa, «Al tuo grande nome sia lode senza fine», introduce il Tantum Ergo e la Benedizione. Imparare questi inni è un piccolo modo di partecipare al culto più antico della Chiesa, e sono facili da dire da soli davanti al tabernacolo in un momento di quiete.

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O Salutaris Hostia

O Vittima salvifica,
che apri ampiamente la porta del cielo all'uomo;
i nostri nemici ci pressano da ogni parte;
concedi il tuo aiuto, dona la tua forza.

Al tuo grande Nome sia lode senza fine,
Divinità immortale, Uno in Tre;
Oh, concedici una durata senza fine
nella nostra vera patria con Te. Amen.

Domande frequenti

Quando pregare «O Salutaris Hostia»?

Recitalo alla Benedizione, all'adorazione e nei momenti di lotta.

Come si prega «O Salutaris Hostia»?

Cantalo o recitalo lentamente, in ginocchio davanti al Santissimo se possibile.

A chi è rivolta «O Salutaris Hostia»?

È per gli adoratori, i membri del coro e le parrocchie.

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